Potere dei Mass Media, Misurarlo Attraverso l’Influenza Politica

Due sono le principali osservazioni sottolineate dall'autore. Innanzitutto, le quattro società di media più potenti sono principalmente emittenti televisive, a conferma del fatto che "la stragrande maggioranza degli americani si informa esclusivamente attraverso la televisione, ed, in genere, da un numero molto limitato di broadcasters". In secondo luogo, il valore assoluto dell'indice è molto alto. Il 22 percento fatto registrare dalla News Corporation "significa - prosegue Prat - che, all'interno di questo modello e sulla base dei dati disponibili, il suo proprietario potenzialmente potrebbe trasformare una sconfitta elettorale, con un margine di voti del 22 percento, in una vittoria".

Elemento cruciale per la ridefinizione della regolamentazione dei media, le stime fornite dall'economista risultano in netto contrasto con la bassa concentrazione nel mercato dei media statunitensi rilevata dalle misurazioni standard. Come spesso accade in economia, l'acquisizione di una nuova prospettiva - nel caso di Prat, considerare l'influenza politica esercitata dai gruppi editoriali anziché quella delle diverse piattaforme mediatiche - ha fatto emergere un nuovo problema. Ed è un gran problema quando in gioco è il pluralismo dell'informazione, perchè - parafrasando l'ex presidente della Repubblica Azeglio Ciampi - "non c'è democrazia senza pluralismo dell'informazione".

(1) DellaVigna, S and E Kaplan (2007), “The Fox News Effect: Media Bias and Voting”, Quarterly Journal of Economics, Vol.133, issue 3.

(2) Ofcom (2012), “Ofcom’s report on measuring media plurality”, Executive summary, 19 June.

(3) Prat A (2014), “Media Power”, CEPR Discussion Paper 10094, Aug

Immagine di copertina: Pawel Kuczynski