Ebola, Quantificare l’Impatto Socio-Economico dell’Epidemia in Africa

Solo due giorni fa, in un intervista condotta dalla BBC, Joseph Sam Sesay, Ministro dell'Agricoltura della Sierra Leone, riferiva che "l'economia si è 'sgonfiata' già del 30 percento a causa dell'ebola". L'agricoltura, dove in Sierra Leone è impiegato circa il 66 percento della popolazione, sembra essere il comparto economico maggiormente colpito dall'emergenza. "Ci aspettiamo sicuramente un effetto devastante - prosegue Sesay - non solo sulla disponibilità e la capacità di lavoro. Stiamo parlando di fattorie che vengono abbandonate da persone in fuga dagli epicentri verso aree dove non c'è la malattia."

Secondo Mike Noyes, Head of Humanitarian Response di ActionAid UK, l'impatto economico dell'epidemia potrebbe essere, infatti, particolarmente disastroso per le piccole comintà rurali. "Quando i mercati smettono di funzionare - ha riferito - perché le persone non vi si recano, o gli viene suggerito di non recarvisi, non avvengono scambi. Ciò significa che le persone non vendono necessariamente i prodotti che hanno bisogno di vendere, non comprano ciò che hanno bisogno di comprare". Il che conduce inevitabilmente a far riemergere problemi di scarsità alimentare.

"Stiamo approcciando la stagione della semina - ha riferito ai microfono della BBC David McLachlan-Karr, capo coordinatore per il United Nations Development Programme (UNDP), in riferimento alla Sierra Leone - ciò significa che molta dell'attività agricola non sta avvenendo, e questo in futuro creerà carenza di cibo e pressioni sui prezzi dei prodotti alimentari. Stiamo già iniziando a vedere un aumento dell'inflazione e pressioni sulle valute nazionali, nonché una carenza di valuta estera."