Europa 2080, I Danni Economici del Riscaldamento Globale

Queste sono alcune delle scoperte di un nuovo report del servizio di scienze interno alla Commissione Europea, il Joint Research Centre, che ha analizzato gli impatti del cambiamenti climatici in nove differenti settori: agricoltura, esondazioni fluviali, coste, turismo, energia, siccità, incendi forestali, infrastrutture di trasporto e sanità.

I risultati mostrano uno squilibrio europeo nella distribuzione geografica dei danni. Lo studio ha infatti suddiviso l'Europa in cinque macro regioni. Insieme il Sud Europa (Spagna, Portogallo, Italia, Grecia e Bulgaria) e l'Europa Centro-Meridionale (Francia, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia e Romania) subiranno le maggiori perdite in termini di welfare, il 70% dei danni complessivi europei. Le regioni del Nord Europa (Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania, Lettonia e Danimarca) affronterebbero invece le minori perdite (-1%), seguite dal -5% di Regno Unito e Irlanda e il -24% dell'Europa Centro-Settentrionale (Belgio, Paesi Bassi, Germania e Polonia). Essendo l'UE interconnessa economicamente, gli effetti in una singola regione non rimarrebbero circoscritti. Le perdite, per esempio, dovute all'innalzamento del livello del mare della regione Europea Centro-Settentrionale o le perdite agricole dell'Europa Meridionale, interesserebbero l'intera Europa.