La Ripresa dell’Economia tra i Paesi Europei

Una situazione europea dunque ancora estremamente diversificata, in particolar modo alla luce di quelle che sono le maggiori criticità legate al mercato del lavoro. La crisi ha spazzato via milioni e milioni di posti di lavoro in tutta Europa ed ancora oggi la situazione stenta a migliorare. I Paesi più colpiti dalla crisi stanno ancora fronteggiando tassi di disoccupazione a doppia cifra: 12% in Italia, 13% in Irlanda e 27% in Spagna e Grecia. La disoccupazione nell’area euro è prevista stabile al 12% anche nel prossimo anno, per poi cominciare gradualmente a rientrare dal 2015.

La crisi del 2008 è stata definita da molti economisti come la peggiore di sempre. In Europa, poco dopo, si è trasformata in crisi dei debiti sovrani ed ha costretto le istituzioni europee ed i singoli Stati ad attuare provvedimenti non convenzionali per cercare di colmare quelle debolezze strutturali che, ancora oggi, caratterizzano l’Unione Monetaria. Riforme economiche, più o meno efficaci, sono state portate avanti da tutti i Paesi dell’eurozona al fine di colmare il più possibile il gap in termini di competitività e crescita tra i vari Stati. La determinazione e la volontà di portare avanti questo progetto iniziato, ma mai concluso, 20 anni fa sono le uniche determinanti del futuro europeo.

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