“L’Importante E’ la Salute”, la Nuova Governance Europea del Pharma

Le competenze nel settore delle tecnologie della Salute e della politica farmaceutica erano state trasferite ad un Commissario ad hoc nel 2009, proprio per facilitare una risposta coordinata e capillare all’emergenza dell’influenza A di tipo H1N1. Il progressivo affermarsi di una struttura tecnico-amministrativa dedicata estremamente competente aveva anche permesso di armonizzare sempre più le politiche farmaceutico-sanitarie dei principali Stati membri. Ciò è avvenuto non tanto in ottemperanza a norme prescrittive, quanto in virtù di un benefico effetto-traino su alcuni temi particolarmente delicati, sui quali le singole autorità sanitarie nazionali hanno volentieri seguito il solco segnato da Bruxelles, sollevando così le proprie strutture da diverse incombenze regolatorie.

Il nuovo Commissario per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, si troverà dunque privato di alcune competenze fondamentali per perseguire la sua missione politica statutaria, ovvero quella di proteggere il benessere e la salute di tutti coloro che vivono in Europa. I medicinali e l’accesso a cure sicure sono una componente fondamentale dei sistemi sanitari pubblici e in molti Stati membri rappresentano una quota importante della spesa pubblica, soprattutto quando si tratta di farmaci innovativi.

La decisione di Juncker di collocare la politica farmaceutica all'interno di un portafoglio il cui mandato principale è quello di massimizzare la competitività dell'industria europea potrebbe creare delle situazioni di conflittualità latente tra i vari stakeholder del settore.

Staremo a vedere come si concretizzerà fin da subito la collaborazione tra le due Direzioni Generali che andranno a dividersi la responsabilità di disinnescare il più possibile questo tipo di conflittualità, tenendo sempre ben presente che, in questi tempi di estrema incertezza economica e smanioso progresso tecnologico, “l’importante è la salute”. Perché la salute è tutto: è business, tecnologia, ma soprattutto cultura.