Marketing Semantico, La Risposta della Compagnia Aerea alla Crociata Anti-Corruzione di Pechino

Anche il rating a cinque stelle degli hotel, un tempo garanzia di profitti per le catene di lusso cinesi, proprio come la "Prima Classe" nei servizi di trasporto aereo, sembra oramai aver perso il proprio fascino da quando il Partito Comunista Cinese (PCC) ha bandito il consumo di prodotti sofisticati a spese pubbliche. Lo scorso gennaio, l'agenzia stampa statale Xinhua ha riferito che 56 dei 680 alberghi a cinque stelle presenti nel paese hanno avviato le pratiche per richiedere un declassamento, mentre molti altri hanno sospeso le domande per vedersi riconosciuto il prestigioso - forse una volta - status penta-stellato. Anche gli albergatori sembrano aver preferito una risposta semantica ad una sostanziale, a fronte di un forte declino dei profitti imputabile alla campagna anti-corruzione di Xi Jinping.

Il presidente del New Century Group di Zhejiang, Chen Miaolin ha riferito recentemente che dal 2013 il settore alberghiero ha subito un calo del 25 percento nel suo volume d'affari complessivo, costringendo alla chiusura più di 20 hotel al mese. Secondo un report pubblicato dalla China Tourist Hotel Association, invece, durante il primo semestre del 2013, il tasso medio di alloggio degli hotel cinesi a tre e più stelle si è ridotto di 6 punti percentuali per raggiungere il 53 percento. "Gli hotel a cinque stelle sono stati quelli più colpiti- prosegue il report dell'organizzazione - incassando una riduzione dei ricavi totali del 14 percento, durante lo stesso periodo". Allo stesso modo, lo scorso mese la China Southern Airlines ha emesso un profit warning per i risultati del primo semestre, mentre la China Eastern Airlines ha dichiarato di aver perso 1 milione di clienti di alto livello.