- La vittoria dell’OXI (no) potrebbe spingere l’Eurogruppo a varare un piano differente per il salvataggio della Grecia. Il premier ellenico Tsipras lo scorso 30 giugno aveva proposto ai creditori di accettare le loro condizioni, in cambio di un nuovo piano di salvataggio, identificato in circa 29,1 miliardi di euro. Una soluzione che, secondo il governo greco, porterebbe al salvataggio delle banche.
- La possibilità di una nuova valuta. Un possibile scenario potrebbe essere quello di far riaprire le banche, facendo stampare una nuova valuta, in attesa del ritorno alla dracma. La scelta ricadrebbe sugli IOU, ovvero delle cambiali di riconoscimento del debito che avrebbero valore solo in Grecia. Una soluzione che porterebbe, però, in poco tempo alla scomparsa dell’Euro dal paese e quindi aumenterebbe esponenzialmente le possibilità di uscita all’Eurozona.
Una serie di soluzioni che complicano le possibilità di ripresa della Grecia, che, con Tsipras in panchina, si troverà nei prossimi giorni a dover giocare la partita più importante della sua storia, nel tentativo di conquistare (ancora una volta) l’Europa. Chissà se la strada scelta sarà quella di affidarsi ancora alla guida tedesca: soluzione che 11 anni fa, grazie al CT tedesco Otto Rehagel, la portò sul tetto d’Europa. In ogni caso, calcisticamente parlando e democrazia a parte, sono altre le lezioni che la Grecia può vantarsi di aver dato all’Europa.
