Un’Economia Con il Deficit (d’Attenzione): Come Internet Contribuisce alla Stagnazione

A dirlo è Andrew Haldane, chief economist della Bank of England, in un recente discorso tenuto presso la Univerity of East Anglia dal titolo "Growing, Fast and Slow". Ciò che ha sconvolto maggiormente dell'argomentazione di Haldane sulle cause della corrente stagnazione economica non è stata tanto la sua puntuale discussione delle teorie neoclassiche di crescita - ne tantomeno l'ovvia presa di posizione nei confronti del ruolo che un aumento dell'educazione ebbe durante la passata rivoluzione industriale - quanto l'aver suggerito che, con tutta probabilità, alla base della grande maladie moderna vi sia lo sviluppo delle tecnologie comunicative. In primis, l'emergenza di Internet.

La ratio, così come esposta dall'economista, non risiede nell'ammontare di tempo che viene dedicato alle distrazioni anziché al lavoro, ma è di carattere neurologico. Gli ultimi avanzamenti tecnologici, così come l'onnipresente tentazione rappresentata dai diversivi a cui quest'ultimi hanno garantito un rapido accesso, starebbero minando una delle componenti psicologiche fondamentali per lo sviluppo economico: la pazienza, e la capacità di posporre momenti di soddisfazione.