L’Economia Mainstream Rifiuta “Il Capitale” di Thomas Piketty, Senza Averlo Mai Letto

All'indomani della pubblicazione dei risultati del sondaggio, una serie di giornalisti, economisti e chi non aspettava altro che si costituisse un robusto dissenso per veder sfumare i sogni di gloria di Piketty, si sono immediatamente fiondati sul web per sottolineare quanto pesante fosse stata la mano ad aver lasciato il Marx del XI secolo con un occhio nero. Emblematico, in questo senso, è il rumoroso titolo da prima pagina del American Enterprise Institute  di James Pethokoukis: "Sondaggio: l'81 percento degli economisti sono in disaccordo con l'argomentazione sulla disuguaglianza di Piketty."

Peccato che non lo fossero davvero. Il manuale dell'economista non suggerisce in alcuno dei suoi passaggi che la controversa diseguaglianza r>g sia alla base del recente aumento nei livelli di disuguaglianza registrati negli Stati Uniti, ma piuttosto articola l'idea che, in assenza di un intervento governativo, tale relazione assicurerà la concentrazione di reddito e ricchezza in sempre una minore porzione della popolazione. Significativa è, in questo senso, la nota che accompagna il voto di dissenso del professore della Berkeley University Emmanuel Saez, uno degli storici collaboratori di Piketty: "Sono gli aumenti nelle disparità di reddito e di risparmio che oggi alimentano le disuguaglianze di reddito negli Stati Uniti. Lungo il percorso [la relazione r>g] sarà centrale come previsto da Piketty."